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martedì 14 novembre 2017

Sopracciglia: belle e curate in poche e semplici mosse

La moda le vuole ben disegnate e dalle proporzioni calibrate al viso: qui i suggerimenti per una sessione beauty fai-da-te  
Incorniciano gli occhi ed regalano equilibrio al volto: le sopracciglia sono ormai sotto i riflettori e sono diventate un elemento di bellezza di primissimo piano. Ecco qualche piccolo trucco per avere le sopracciglia belle e in ordine come farebbe l’estetista!


Adesso abbiamo (ri)scoperto che le sopracciglia ben disegnate, con proporzioni calibrate al volto, fanno la differenza. Nei social impazzano i tutorial e le ragazze ormai non ne possono fare più a meno… una vera addiction, insomma! Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza sui basic per avere delle sopracciglia bellissime (e sentirci un po’ come le star!)
Attrezzati: Per iniziare, occorrono ovviamente specchio, pinzetta e spazzolino per sopracciglia. Prima di tutto, occorre pettinare l’arco verso l’alto e ciò esce dal disegno, sia sopra che sotto, va tolto così da avere un arco deciso e pulito. Per facilitare lo sfoltimento, meglio eseguire l’operazione dopo un bagno caldo che dilata i pori, ricordiamoci sempre di strappare un pelo per volta e nella direzione di crescita. Se il dolore è insopportabile un cubetto di ghiaccio sarà sufficiente ad anestetizzare la parte da depilare.

Modella: La pinzetta è un’alleata e va utilizzata con attenzione: non pensate che si tratti del napalm nella foresta vietnamita! Ciò che conta è eliminare qualche peletto nella parte finale del sopracciglio al fine di creare un leggero rialzo che renda più aperto lo sguardo e più espressivo il volto. Il segreto per avere sopracciglia perfette è disegnarle senza modificare la loro forma naturale e per farlo, l’importante è seguire l’osso facciale dell’orbita dell’occhio.

Focalizza: Non sempre quel che sta bene alle modelle si adatta anche al nostro viso: focalizziamoci dunque sulla forma del nostro volto per intervenire con armonia. No agli archi spigolosi, che restituiscono un’espressione accigliata e induriscono il volto, ma anche alle sopracciglia troppo folte, che appesantiscono lo sguardo, così come a quelle troppo sottili, che invecchiano. Assolutamente da evitare le “sopracciglia piangenti”, cioè quelle all’ingiù perché intristiscono, e quelle molto arcuate che ci fanno sembrare un po’ spiritate e danno un’aria inquietante.
Va sempre tenuta ben pulita la parte tra le due radici, per dare apertura allo sguardo. Attenzione però a non distanziare troppo le sopracciglia: il rischio è di mettere in evidenza il naso e dare un aspetto innaturale al viso.

Trucca: Per riempire i vuoti dopo l’opera della pinzetta si può lavorare con la matita, che deve essere quella per sopracciglia, dura al punto giusto per non colare. La parola d’ordine in questo caso è “naturale” quindi attenzione alla scelta del colore (il nero va evitato come la peste perché dà un effetto artificiale). I colori? Eccoli: marrone per le brune, nocciola per le castane, miele per le bionde e rosse, ma anche grigio per chi è biondo cenere o ha i capelli bianchi.
Impara: Ancora qualche dubbio? In questo caso, niente di meglio che copiare: se la prima volta andiamo dall’estetista stiamo attente e cerchiamo di capire come procede: dopo, rifarlo a casa, sarà un gioco da ragazzi… o quasi!

Ceretta senza segreti: i trucchi per evitare il dolore

Con la bella stagione arriva la voglia di scoprirsi: ecco come rendere sopportabile la lotta ai peli superflui
“Chi bella vuole apparire, qualche pena deve soffrire”: così recita un vecchio detto popolare. Ed in effetti, la ceretta è una delle più grandi torture a cui noi donne siamo costrette per avere una pelle di pesca e poter mettere in mostra gambe e non solo. Tuttavia evitare un po’ di dolore si può: vediamo come rendere questo male necessario meno spiacevole di quel che purtroppo è.

Pelle liscia e sana: questo in sintesi quanto ci proponiamo di ottenere ogni volta che ci accingiamo alla depilazione. La ceretta è senza dubbio il metodo più efficace nella lotta ai peli superflui, ma è indubbiamente una pratica dolorosa: per quanto ciascuna di noi abbia differenti soglie di dolore è praticamente impossibile esserne del tutto indifferenti.
Naturalmente molto dipende dai punti che vogliamo trattare e dal nostro stato di salute in generale, ma esistono sistemi efficaci per rendere questa esperienza più sopportabile… stringendo i denti, ovviamente!
Chi ben comincia… : godiamoci una bella doccia o un bagno caldo qualche ora prima della ceretta: renderà morbidi i peli e dilaterà i pori, consentendo una depilazione decisamente meno dolorosa. Passiamo poi a uno scrub esfoliante: oltre a rendere la pelle più liscia e ad eliminare le cellule morte, porta in superficie i peli più corti affinchè nulla possa sfuggire al fatidico strappo migliorando la durata della ceretta e rendendo più sopportabile il male provato.


Pelo o contropelo?: le estetiste lo sanno bene: uno dei segreti per la ceretta indolore è stendere la cera nel verso di crescita, lo strappo è meno doloroso se secco, veloce e contropelo. Durante lo strappo, che sia professionale o fai-da-te, una corretta respirazione aiuterà a rilassarsi e a sentire meno dolore.
No al calore: la prova costume è davvero impietosa, non lascia scampo né all’accumulo di grasso né ai peli dell’inguine, zona che, insieme a quella sopra le labbra, è una delle parti più sensibili e delicate e perciò assai più dolorosa. Evitare che la cera sia troppo calda è fondamentale, decisamente preferibile utilizzare la cera tiepida o le strisce di cera fredda.
Mai a stomaco pieno: dopo il pranzo o la cena aumenta l’afflusso di sangue a causa della digestione e quindi anche la sensibilità della pelle… e il dolore della ceretta di conseguenza! Tra gli alimenti da evitare assolutamente c’è il caffè perché la caffeina sensibilizza la pelle, rendendo la ceretta più dolorosa. Quindi no anche al cioccolato? Non del tutto: un bel premio dopo aver tanto sofferto ce lo meritiamo, eccome!
Lieto fine se…: per la ceretta il sillogismo “finiti gli strappi, ergo finito il dolore” purtroppo non vale perché anche il decorso post ceretta potrebbe riservare qualche dolorosa sorpresa. Come evitare ulteriori fastidi? Basta prendersi qualche ora di relax: niente palestra, così il sudore, nemico della pelle irritata, non ci darà fastidio; un po’ di coccole e massaggi a base di oli naturali e senza alcool, come quello di mandorle dolci, per restituire morbidezza e idratazione all’epidermide; un bel libro o lo shopping e niente spiaggia o piscina, perché il sole potrebbe irritare ulteriormente la nostra pelle, già messa a dura prova fin troppo.

Sette rimedi casalinghi per la pelle secca

Sono tanti i rimedi casalinghi per la cura della pelle che possono essere una valida alternativa ai più costosi prodotti di marche famose. Molte persone hanno la pelle secca e molto sensibile che spesso provoca anche un fastidioso prurito; chi ne soffre sa quanto può essere sgradevole e non solo esteticamente, ma anche molto doloroso. Questi rimedi casalinghi daranno un sollievo immediato, essendo molto efficaci per lenire la pelle molto secca e delicata.


In cima alla lista dei rimedi casalinghi più efficaci per la pelle secca e con prurito c’è sicuramente il bicarbonato di sodio.
  • Problemi di pelle secca su tutto il corpo: aggiungete una tazza di bicarbonato di sodio nella vasca piena di acqua calda; immergetevi per 15-30 minuti. Dopo il bagno, tamponate la pelle con un asciugamano o accappatoio morbido.
    1. Trattamento di aree specifiche
      Se la pelle è secca e pruriginosa solo in alcune parti del corpo, potete preparare una pasta con:
      – 1 parte di acqua minerale
      – 3 parti di bicarbonato di sodio
    applicate la pasta ottenuta sulla zona interessata e risciacquate dopo alcuni minuti.
    Ricca di vitamina E, fonte di antiossidanti e composti antiinfiammatori, l’avena è un ottimo rimedio per il trattamento della pelle secca e pruriginosa, perché lenisce la secchezza e l’irritazione, dando un sollievo immediato.

    Problemi di pelle secca su tutto il corpo: aggiungete una tazza di avena nella vasca piena di acqua calda; immergetevi per 15-30 minuti. Dopo il bagno, tamponate la pelle con un asciugamano o accappatoio morbido.
    Trattamento di aree specifiche
    Se la pelle è secca e pruriginosa solo in alcune parti del corpo, potete preparare una pasta con:
    – 1 parte di acqua minerale
    – 3 parti di avena – applicate la pasta ottenuta sulla zona interessata e risciacquate dopo alcuni minuti.

  • Aloe Vera E’ spesso definita “la pianta dei miracoli“, tante sono le sue proprietà eccezionali, sfruttate sia per la salute sia per la bellezza del corpo; l’aloe ha proprietà antisettiche, antimicotiche e antinfiammatorie, lenisce, idrata e nutre la pelle e, favorendo la rigenerazione del tessuto cutaneo, previene la formazione di rughe.
    L’aloe è una pianta grassa che può essere coltivata anche sul proprio balcone; in alternativa si può acquistare il gel d’aloe nelle erboristerie più fornite o nei negozi di prodotti naturali, facendo attenzione, prima dell’acquisto, che sia di origine biologica.
    Come si usa l’aloe vera: applicare il gel sulla zona interessata; lasciare agire per 10- 15 minuti, quindi risciacquare con acqua tiepida.
 Olio di Cocco Molto idratante e nutriente, l’olio di cocco apporta enormi benefici alla pelle secca, riduce le rughe e, grazie all’acido laurico contenuto, è un antimicotico e un antibatterico naturale.
Come si usa: dopo il bagno o la doccia, applicate l’olio di cocco sulla pelle ancora umida, che favorirà l’assorbimento.
Applicato sulle tempie, ha un immediato effetto rilassante.

 Latte – Può sembrare scontato dire che il latte fa bene, ma probabilmente non tutti sanno che può essere usato con un vero prodotto di bellezza, perché contrasta la secchezza e la disidratazione della pelle. Come si usa: immergete un panno morbido nel latte freddo e applicatelo sulla pelle asciutta, lasciate agire per 5-7 minuti; quindi sciacquate delicatamente con acqua tiepida. Ripetete l’operazione per alcuni giorni, fino alla scomparsa del fastidio.
 Avocado – Molto nutriente, ricco di acidi grassi, vitamina A, ottima fonte di antiossidanti, aiuta a ripristinare l’umidità della pelle secca e irritabile. Come si usa: frullate la polpa di avocado, aggiungete un cucchiaino di miele e stendete su viso, collo o sulle zone con pelle secca, massaggiando delicatamente; lasciate in posa per 10 minuti, quindi sciacquate con acqua tiepida.
 Miele – E’ uno dei migliori rimedi idratanti naturali per il trattamento delle pelli secche e pruriginose. Ricco di antiossidanti, antimicrobici e grazie alle sue proprietà umettanti, in grado cioè di attrarre e trattenere l’acqua, mantiene la pelle morbida ed elastica; inoltre è un anti-irritante, adatto anche alle pelli più sensibili. Come si usa: prima della doccia o del bagno, applicate sulla pelle secca e/o con prurito, del miele; lasciate agire per una decina di minuti, prima di lavarvi normalmente con un detergente neutro.
 Maschera corpo Formula d’urto:
  • 100g di miele
  • 100g di cera vergine d’api
  • 100g di olio extra vergine d’oliva
Preparazione: mescolare insieme gli ingredienti fino ad ottenere una morbida emulsione; applicatela su tutto il corpo o sulle zone con pelle più secca e lasciate agire per circa 10 minuti, quindi fate una doccia per lavare via.
Queste forme di trattamento si possono alternare nel corso della settimana.
Il risultato sarà una pelle morbida e liscia come la seta.

domenica 9 marzo 2014

Tisane, infusi e decotti: dalla natura un mondo di benessere


Fiori, foglie, semi e radici che, seguendo antiche ricette, diventano tisane, decotti e infusi: piacevoli bevande, soprattutto d’inverno, che regalano benessere. Le proprietà di alcune piante, infatti, rendono questi preparati un vero e proprio toccasana per la nostra salute: curano il corpo e liberano energie preziose per la mente. Alleviano disturbi come stipsi, cefalea, cattiva digestione e insonnia, hanno un’azione drenante, purificante, disintossicante e sono tra i migliori rimedi naturali per riacquistare vigore, rigenerarsi e rilassarsi.



Cosa sono
Esistono delle differenze tra tisana, infuso e decotto: per la tisana si utilizzano sia le parti tenere che quelle legnose delle piante, che poi vengono immerse in acqua bollente per 5 minuti; l’ infuso si prepara solo con le parti tenere, sulle quali viene versata acqua bollente, filtrando poi il liquido dopo 5-10 minuti; per il decotto, invece, si scelgono le parti più resistenti e dure, si fanno bollire per 5-10 minuti, si lasciano raffreddare, poi si filtra il liquido. Regola di base, valida per tutti, è la tempestività : per mantenere inalterate le proprie proprietà, infusi, tisane e decotti devono essere preparati al momento e bevuti subito. Vediamo insieme nel dettaglio i benefici di alcune erbe, da richiedere al nostro erborista di fiducia che provvederà a dosarle nella maniera adeguata ed efficace.
Le erbe alleate di bellezza
Le tisane sono tra i migliori rimedi naturali per contrastare la cellulite e liberare l’organismo dalle tossine: all’efficacia delle erbe si abbina l’azione drenante dell’acqua che favorisce l’eliminazione delle scorie.
Favorire la diuresi: hanno proprietà diuretiche l’uva ursina, la gramigna, la malva, l’erica, l’ equiseto e la quercia.
Stimolare il metabolismo e drenare: sono drenanti, la betulla, il gambo di ananas e il focus, che stimola il metabolismo e riduce gli accumuli adiposi.
Disintossicare l’organismo: risultano efficaci il tarassaco, che migliora le funzionalità dell’apparato digerente,il carciofo, il pungitopo, la lavanda, la ginestra e la calendula. La pelle, invece, si purifica con bardana e fiori di camomilla essiccati.
Le erbe curative
Un ottimo rimedio antitosse: si prepara con rosa canina, ricca di vitamina C, malva, nota per le sue proprietà antinfiammatorie, ed eucalipto, fluidificante e antisettico .Queste erbe hanno poteri antibatterici adatti a contrastare i malesseri tipici di questa stagione fredda.
Per combattere i dolori mestruali: si può far uso di tisane a base di edera, melissa, camomilla, anice, finocchio.
Per riequilibrare l’attività dell’intestino: si può optare per una tisana lassativa, solitamente a base di liquirizia, la tisana lassativa può essere accompagnata da finocchio, tarassaco, sambuco, camomilla.
Le erbe che regalano benessere
Ottimo per rinvigorirsi: è così che risulta l’infuso di ortica, che possiede sali di potassio, magnesio, sodio e manganese.
Addio stanchezza: i decotti di santoreggia e rosmarino servono a tenere lontana la stanchezza e rigenerarsi; anche la rosa canina, ricca di vitamina C, si rivela un efficace rimedio contro l’astenia.
Per tenere a bada lo stress: beviamo una tisana a base di lavanda e melissa, entrambe agiscono sul sistema nervoso riequilibrando l’umore.
Tra le braccia di Morfeo: per i problemi legati al sonno si può ricorrere alle erbe con effetto rilassante e blandamente sedativo come papavero, passiflora, biancospino, valeriana e luppolo.

Base trucco – un look perfetto

La base trucco per le under thirty? Si realizza con texture trasparenti: la pelle è fresca, luminosa e (se non c’è acne) non richiede coperture.  “Iniziare sempre con un primer: facilita il trucco e ne aumenta la tenuta. Il fondotinta sarà iperfluido. Se il teint è perfetto si può diluire con un idratante: funziona meglio di una crema colorata, perchè si può modulare variando le proporzioni dei due prodotti”. 

 
Correttore, sì o no? <<No se il viso è riposato, senza occhiaie. Altrimenti, va messo nella “virgola” tra occhio e radice del naso, sulle narici e sotto le sopracciglia. Attenzione a non sceglierlo troppo chiaro!>>. Quanto alla cipria, meglio ultralight. << Va applicata con il pennello grande sulla zona T, lasciando tempie e zigomi satinati. Poi ripassare un piumuno sui punti che tendono a lucidarsi di più>>. Il fard? <<A 20 anni puoi metterlo come ti pare: a pomello o stile anni ’80, giocando con colori e texture. Mentre l’illuminante lo riserverei a occasioni particolari: crea spessore, meglio la luminosità naturale>>. E se la pelle è impura? <<Fondotinta compatto, correttore picchiettato sul brufolo e cipria su tutto il viso>>. Per finire: <<Fissarecon acqua termale spray, da riapplicare durante la giornata>>.
L’arte della luce
Dopo i 30 anni la basecambia: la pelle inizia a perdere splendore e a ispessirsi, appaiono i primi segni. Una volta applicato l’irrinunciabile primer, Giorgio Forgani, international make up artist per Pupa, prevede due possibilità: <<Se la pelle è bella e ha una grana fine, va esaltata con texture luminose: quelle opache rischiano di farla apparire arida. Si a un fondotinta idratante e/o nutriente, seguito da un correttore – illuminatore che, applicato a tocchi mirati, diffonde la luce e dona al viso un aspetto più disteso. Va messo sull’occhiaia e all’angolo interno dell’occhio, sulla piega naso labiale e attorno labbra>>. Il fard? <<In crema oppure cotto (più morbido del normale fard in polvere). Ma volendo si può anche usare un rossetto, per un finish lucente>>.  Dopo si potrà aggiungere un illuminante in polvere o crema, sullo zigomo, sotto le sopracciglia, sul dorso del naso e sulla V del labbro superiore. <<Se invece la pelle, come quella di molte donne mediterranee, è più “sgranata”, con i pori più aperti, basta un fondotinta mat e oil free>>. <<E usare i prodotti illuminanti solo su zigomo e sotto l’arcata sopraccigliare. Il blush sarà in polvere>>. Importante, sempre, scegliere bene le nuance dei prodotti: << Se il teint è olivastro chiaro, puntare su un fondotinta lievemente rosato e su un primer rosa o lilla. Se è ambrato, primer incolore e fondotinta beige o dorato. Se è rosato o presenta arrossamenti, primer verde e fondotinta il più possibile uguale alla pelle>>.

Minimalismo glam
Quando i fifty sono vicini il viso racconta la vita vissuta: anche se è curato, ci sono rughe d’espressione. E la pelle è sempre meno tonica e luminosa. Serve una base make up più construita? No, più semplice. E’ la filosofia di Rajan Tolomei, international make up artist per Max Factor: <<Personalmente ritengo che con il passare degli anni la base debba essere più minimal, realizzata cioè con pochi prodotti. Invece che sull’accoppiata primer+fondotinta, meglio optare per un fondotinta che abbia anche le caratteristiche di un primer: levigatezza e capacità di diffondere la luce uniformando il teint. E una texture coprente ma finissima. Importante scegliere nuance dai riflessi lievemente dorati: attenua i rossori tipici di questa fascia d’età e rende più lussuose: se si perde la freschezza dei 20 anni, bisogna avere la classe dei 40. Va steso con un penello o con una spugnetta inumidita: eviterei le mani, che rischiano di distribuirlo in modo irregolare>>. Rajan autorizza anche a rinunciare al copriocchiaie: <<Se non ci sono particolari problemi, sostituirlocon due sottili strati di fondotinta. E un tocco di ombretto in polvere mat beige rosato all’angolo interno dell’occhio>>. Cipria? <<Sì, in polvere libera e applicata con un pennello gigante solo sul centro viso>>. Quanto al fard, meglio averne due: uno ambrato e uno rosato, uno mat e l’altro luminoso: <<Da sovrapporre con leggerezza, per un risultato impalpabile, indefinibile e chic>>.

lunedì 30 dicembre 2013

Labbra belle e naturali.Con i cosmetici, con la medicina estetica e con picolli interventi di chirurgia plastica

La bocca caratteriza molto il viso: la forma, la grandezza, il colore delle labbra fanno si che ognuna sia qualcosa di unico, che si differenzia in maniera evidente da quella di qualsiasi altra persona.
La bocca è anche un importante fulcro di attenzione. E’ bello mantenerla al suo meglio. I cosmetici per questo sono fondamentali.
Ma nel momento in cui c’è un inestetismo, un’asimmetria o un problema di volume (labbra troppo sottili per exempio) anche in giovane età, o quando compaiono i segni dell’ invecchiamento (sulle labbra o sul loro contorno) si può ricorrere alle soluzioni in medicina estetica e in alcuni casi di chirurgia. In tal caso: correzioni naturali che rispettino in volumi, la forma e la morbidezza delle labbra. Questo è il trend europeo. 


I canoni di bellezza

Esiste la bocca perfetta? Forse non in assoluto, perché ogni bocca deve essere giusta per il viso in cui si trova. E’ giudizio comune, però, che una bocca ben disegnata, con le labbra carnose, lisce, di un vermiglio naturale, capace di esprimersi in un bel sorriso costituisce un valore aggiunto per tutta la persona. E poi in realtà qualche misura di riferimento esiste.
L’altezza del labbro superiorenel suo punto medio, per esempio, è generalmente di 7-8 millimetri. Da questo punto il vermiglio sale verso l’alto, a destra e a sinistra, di circa 3-5 mm, formando l’arco di Cupido. Il labbro inferiore è sempre più pieno rispetto al labbro superiore. Ha un’altezza di circa 10, millimetri nel suo punto medio. La sua linea inferiore può essere dritta o formare un leggero arco nella sua parte centrale. 
Nella correzione del volume delle labbra è molto importante rispettare soprattutto la proporzione tra labbro superiore e labbro inferiore (il primo deve essere meno voluminoso del secondo). Non tenere presente questo, porta all’innaturale effetto “paperino”che si vede su alcune donne mal ritoccate.

Il labbro inferiore è sempre più carnoso di quello superiore

I cosmetici: prevenzione e cura quotidiana – Per mantenere le labbra morbide e idratate; per proteggerle dai raggi UV; per correggere e prevenire le rughe, anche quelle del contorno labbra, ci sono le cure cosmetiche quotidiane. Dal balsamo idratante in stick al prodotto specifico antirughe al rimpolpante, ogni cosmetico è utile per qualcosa e deve essere usato al momento giusto. Un prodotto non esclude l’altro, anzi. Si tenga presente che le labbra soono sprovviste di strato corneo e ghiandole sebacee e per questo hanno bisogno di una costante protezione e idratazione. Anche il make-up può essere d’aiuto. Sempre più spesso, infatti, i gloss e i rossetti sono arricchiti di principi attivi trattanti ed emollienti, come l’acido ialuronico, la vitamina E e i filtri Uv. Sono dunque adatti a dare turgore sofficità e svolgono un’efficace azione barriera, di protezione, importantissima. Se le labbra risultano screpolate è necessario rinforzare l’idratazione e la protezione quotidiane ma per eliminare le pellicine si può ricorrere di tanto in tanto a uno scrub leggero e delicato. Subito dopo applicare un prodotto ricco e protettivo.

 Cosa può invecchiarla?

 Gli inestetismi che riguardano la bocca possono essere di natura congenita oppure essere legati al naturale e biologico invecchiamento. Nel primo caso gli anni non c’entrano. L’asimmetria delle labbra oppure una bocca sottile o dal disegno irregolare, sono caratteristiche scritte nel DNA e per questo la correzione può essere indicata anche da giovani. 
L’invecchiamento, naturale e biologico, porta però la maggior parte e i più comuni degli inestetismi: dalla diminuzione del volume e della morbidezza alla comparsa di rughe sulle labbra e sul contorno (codice a barre), dalla perdita di definizione delle colonne filtrali, dalla perdita dell’arco di Cupido all’abbassamento delle commisure. Quasi tutto è dovuto all’assottigliamento della pelle, alla perdita di grasso e idratazione ma anche al riassorbimento dell’osso mandibolare, degli alveoli dentali. Anche la presenza di impianti ortodontici può evidenziare un difetto di forma o crearlo.

Cosa si può fare 

Per contrastare la la perdita di volume e di idratazione, che portano a questa lunga serie di inestetismi, è necessario andare a ripristinare tali carenze con l’uso di filler riempitivi riassorbibili a base di acido ialuronico con cui ricreare il volume perso mantenendo la naturale eversione della parte rossa del labbro oppure con terapie fortemente idratanti (sempre a base di acido ialuronico) capaci di ammorbidire tutta la zona. Un tipo di correzione non esclude l’altra.

Un plus di idratazione e morbidezza

Per restituire morbidezza e una forte dose di idratazione alle labbra ancora non troppo segnate dalle rughe, senza modificare il volume o la forma, si ricorre a un acido ialuronico stabilizzato a effetto skinbooster, che va a ricreare (e a mantenere) la sofficità e il turgore delle labbra giovani. Ideale anche nella zona periorale, per distendere le rughe del “codice a barre” o prevenirne la comparsa. A base di acido ialuronico può essere applicato con l’ago o con una microcannula flessibile e deve essere ripetuto per tre volte a distanza di un mese.  Epoi dopo 6 o 7 mesi.

Per migliorare il volume

Per correggere la perfida o la mancanza congenita di volume (oppure le asimmetrie), per ridisegnare i contorni, si ricorre ai filler. Oggi esistono 2 nuovi tipi di acido ialuronico stabilizzato appositamento studiati: il volume per restituire volume alle labbra ma senza stravolgerne la naturale, morbida, che si muove in armonia con la contrazione del muscolo. E il refresh una formulazione, capace di dare un volume leggero e molta idratazione. 
Non serve anestesia: il fastidio che si ha a causa dell’iniezione è oggi ridotto grazie alla presenza di un blando anestetico (lidocaina) all’interno immediato. Per rendere l’applicazione ancora meno traumatica, il medico può utilizzare una microcannula flessibile che consente il trattamento di tutta la bocca limitando a 2 i punti di ingresso, in corrispondenza degli angoli della bocca. Oppure si può utilizzare la tecnica classica con l’angolo. Il trattamento si può ripetere ogni 5/8 mesi a seconda del prodotto utilizzato.

domenica 31 marzo 2013

VASCO SALUTA SU FB CALIFANO E JANNACCI: "SCOMPARSI UN AMICO E UN MAESTRO"

«Ieri Jannacci, oggi Califano... scompaiono due artisti, bravi e diversi. Uno simpatico e caro amico, l'altro un 'maestrò». Così Vasco Rossi, con un post pubblicato poco prima del mezzogiorno di Pasqua sulla sua pagina Facebook, ricorda i due artisti scomparsi nell'arco di 24 ore. Aggiunge da Youtube il video di 'Se me lo dicevi primà di Jannacci e conclude con un 'BUONA RESURREZIONE A TUTTI!'.
«Ho scoperto Jannacci - ricorda il Blasco - quando avevo 16 anni. Le sue canzoni in milanese mi conquistarono subito. Erano divertenti e originali. Dipingevano personaggi disperati e sfortunati. Gli ultimi non i primi. Gli antieroi, le persone comuni (l'Armando, Vincenzina). La sua ironia amara, la sua satira sottile, sferzante, acuta e irresistibile lo portò in seguito a scrivere alcuni tra i più grandi capolavori della canzone italiana. 'Vengo anch'iò, 'Quelli chè, 'Se me lo dicevi primà, sono solo i primi che mi vengono in mente. Devo molto artisticamente a Enzo Jannacci e dentro il mio cuore di certo, lui e anche Franco, non moriranno mai».

RENZI AD 'AMICI', PARLA AI GIOVANI: "NON PERDONATE I POLITICI DI OGGI"

«Non dovete perdere la speranza, dovete impegnarvi e non smettere mei di inseguire i vostri sogni. Soprattutto, non perdonate quei politici che vogliono cancellare il talento» con le raccomandazioni, perchè «si può perdere una battaglia ma l'importante è non perdere la faccia». Questo in sintesi il messaggio lanciato dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, applaudito come una star nel suo intervento nella puntata d'esordio della 12esima edizione del serale di 'Amici' di Maria De Filippi, il più popolare talent show della tv italiana registrata oggi nel teatro 8 degli studi Elios di via Tiburtina e in onda sabato 6 aprile in prima serata su Canale 5. Introdotto da Maria De Filippi con una frase rivolta ai giovani da Papa Francesco («non fatevi rubare la speranza»), Renzi si è rivolto direttamente ai ragazzi concorrenti del talent show: «Quando è uscita la notizia che c'era un politico che andava ad 'Amicì, i politici un pò meno felici hanno detto: 'Ma come si fa ad andare ad un talent show?'. Perdonateli se fanno polemiche sui talent show ma non perdonate quei politici che vogliono cancellare il talento», ha detto Renzi le cui parole sono state più volte sottolineate da applausi del giovane pubblico, a tratti anche in piedi.

LE PAROLE DI RENZI «Noi avremo speranza se nel futuro di questo Paese potremo riuscire a coltivare i nostri sogni. E se c'è una cosa che noi ci aspettiamo da voi è di non fare come è stato fatto fino ad oggi che troppo spesso si trovava lavoro non per il talento ma perchè si conosceva qualcuno, per le raccomandazioni. Sarà un grandissimo momento -ha proseguito Renzi- quando questo paese sarà fatto da persone che vanno avanti con la forza del proprio sudore anche sbattendo contro qualche porta. Può succedere, a me è capitato di perdere, può essere anche bello. Mica tanto -ha poi aggiunto ironico- ma puoi trovare la grinta per ripartire». «Sarà un Paese bellissimo quello nel quale smetteremo -ha detto ancora il sindaco di Firenze- di guardare soltanto con il torcicollo. Non so come questo bellissimo Paese che è l'Italia immaginerà il proprio domani, ma quando penso a Firenze penso a Brunelleschi, un personaggio strano che tutti consideravano mezzo matto perchè continuava ad avere il desiderio profondo di costruire una cupola come non l'aveva mai fatta nessuno. Era convinto che potesse stare in piedi. I fiorentini lo guardavano un pò schifati ma Brunelleschi ha avuto il coraggio di insistere, di crederci. A me piace l'idea che voi ragazzi, siete arrivati qui non semplicemente perchè siete bravi ma perchè avete fatto fatica, perchè il talento è anche fatica non è soltanto avere una possibilità, è anche mettersi in gioco». «Voi -ha detto infine Renzi- dateci una mano a dimostrare che credendo e insistendo nei propri sogni uno ce la può fare. Lo dovete a quei ragazzi, a quei tre milioni di persone (il riferimento era ai tre milioni di giovani disoccupati citati da Maria De Filippi all'inizio della puntata ndr.) che il loro sogno lo vedono lontano. Io penso che tutti insieme riusciremo a dare dimostrazione che coltivando un sogno uno può raggiungere un obiettivo magari perderete una battaglia ma non perderete la faccia che è la cosa più importante».



lunedì 16 aprile 2012

Fettuccine alla maestosa

Ingredienti per 6 persone
 
700 gr. di fettuccine all’uovo o in alternativa
700gr. di mafaldine di grano duro.
500 gr. di pomodoro sbollentati e pelati o 1 scatola da 500 gr. di pomodori pelati.
300 gr. di gambetto di prosciutto crudo tagliato in cubetti piccolissimi.
2 buste di funghi secchi ammollati in acqua bollente
2 cucchiai di piselli  freschi o surgelati sbollentati
1 cipolla affettata sottilmente
1 cucchiaio di prezzemolo tritato finemente.
1e1/2 bicchiere d’olio
1 confezione di panna da cucina.
100 gr. di parmigiano grattugiato
Sale e pepe q.b.


Preparazione
 
In un’ampia padella soffriggete la cipolla nell’olio, aggiungete il prosciutto ed i funghi ammollati, ½ mestolo di acqua bollente e far cuocere aggiustando di sale; aggiungere i due cucchiai di pisellini precedentemente sbollentati e rimestare velocemente; alla fine raccogliere il soffritto con una schiumarola e tenerlo da parte al caldo in una ciotolina;
nella stessa padella aggiungete ancora un po’ d’olio e un po’ di cipolla, fate soffriggere, versate i pomidoro, sale, pepe e prezzemolo e preparare una veloce salsa, nella quale alla fine versate tutto il soffritto tenuto da parte nella ciotolina; rimestate, abbassate la fiamma e tenete il tutto al caldo.
Frattanto lessate al dente le tagliatelle all’uovo o le mafaldine in abbondantissima acqua salata, sgrondatele bene e versatele nella padella con il sugo; rimestate, spolverizzate di parmigiano grattugiato e coprite il tutto con il contenuto della confezione di panna da cucina; amalgamate rimestando sapientemente e poi passate la teglia in forno caldo (180°) per alcuni minuti; servite ben calde queste tagliatelle o mafaldine accompagnate da un buon rosso asciutto.
Poiché è un piatto da passare al forno prima di servirlo, si presta ad una preparazione anticipata che va poi completata con il passaggio in forno appena prima di mettere in tavola.

 

domenica 1 aprile 2012

Polenta party


 Ingredienti
  •  220g di burro
  • 180g di zucchero
  • 130g di farina gialla
  • 80g di farina bianca
  • 40g di farina di mandorle
  • 4 uova
  • 4 tuorli
  • 80g di nocciole tritate

Preparazione
Spezzettare il burro in una terrina e lavorarlo a crema con lo zucchero. Aggiungere i tuorli e le uova intere una alla volta, quindi unire le farine e lavorare bene. Imburrare uno stampo e cospargerlo con le nocciole tritate, quindi versarvi la crema ed infornare a 180°C per 45 minuti.

sabato 31 marzo 2012

Frittata di Pasqua

Ingredienti:

  -8 uova 
 - 80 gr. di salsiccia 
 - 250 gr. di asparagi selvatici 
 - 1 ciuffo di prezzemolo 
 - 50 gr. di pecorino
  - Olio extravergine d’oliva q.b
  - Sale q.b
  - Pepe q.b.
 
 Preparazione:
A parte, lessate in acqua bollente salata gli asparagi e fate soffriggere in una padella, con olio, la salsiccia tagliata a tocchetti. Sbattete in una ciotola le uova. A questo punto unite tutti gli ingredienti mescolando bene. Fate scaldare l’olio in una padella, versate lentamente e delicatamente l’impasto e cominciate a girare, aiutandovi con un cucchiaio di legno, fino a farla rapprendere. Cuocete la frittata a fiamma bassa, con coperchio, avendo cura di girarla anche dall’altro lato. Quando la frittata si dora, adagiatela su un piatto ricoperto di carta assorbente per privarla dell’eccesso d’olio. Servite tiepida o fredda.
 

Uova farcite al tonno

 Ingredienti
 -6 uova
-100g maionese
-80g di tonno
-4 alici sott'olio
- Prezzemolo q.b.

Preparazione:
Mettete sul fuoco una pentola con dell'acqua e portatela a ebollizione. Immergete le uova molto delicatamente e facendo attenzione che l'eccessivo bollore non le faccia rompere. Dopo 7 minuti togliete le uova dall'acqua bollente e passatele sotto l'acqua fredda in modo che si possano sgusciare senza problemi.
Una volta tolto il guscio, tagliate le uova longitudinalmente (per il lungo) e con l'aiuto di un cucchiaino asportate il mezzo tuorlo. A questo punto mettete in una ciotola la maionese, il tonno sgocciolato e sminuzzato, le alici spezzettate e i tuorli sodi e mescolate fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
Con un cucchiaio prelevate un po' di composto dalla ciotola e riempite i buchi negli albumi sodi in modo che il ripieno esca e formi una calottina. Guarnite la sommità di quest'ultima utilizzando foglioline di prezzemolo oppure un ciuffetto di maionese.

Accorgimenti:
Un passaggio delicato è l'immersione delle uova nell'acqua bollente: il consiglio è quello di porre l'uovo su un cucchiaio o un piccolo mestolo e adagiarlo dolcemente sul fondo della pentola. Se disponete del mixer da cucina (anche a immersione), è consigliabile utilizzarlo nella preparazione del ripieno: in questo modo il composto risulterà molto più omogeneo.

venerdì 9 dicembre 2011

Burghul e piselli

INGREDIENTI

  • 500 g di piselli freschi (peso lordo) oppure 150 g sgranati (anche surgelati)
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai d'olio extravergine di oliva
  • 1 litro di brodo vegetale
  • sale
  • pepe
  • 160 g di burghul

PREPARAZIONE

  • Sgranare i piselli.
  • Pulire lo scalogno e tritarlo finemente. Farlo soffriggere in una pentola per minestra con l’olio a fiamma media.
  • Scaldare il brodo.
  • Quando lo scalogno si sarà dorato aggiungere i piselli e farli cuocere a fuoco vivo per 2 minuti dalla ripresa del bollore. Aggiungere un mestolo di brodo molto caldo, un pizzico di sale, una grattugiata di pepe e proseguire la cottura a fuoco moderato per altri 5 minuti.
  • Aggiungere quasi tutto il brodo (tenerne da parte 2-3 mestoli), portarlo ad ebollizione, regolare di sale e buttare il burghul.
  • Cuocere per 15-20 minuti circa dalla ripresa del bollore, coperto, a fiamma media. Aggiungere il brodo tenuto da parte se dovesse asciugarsi troppo.
  • A fine cottura unire una grattugiata di pepe ed un filo d'olio a crudo prima di servire.

Bucatini al ragù di pesce spada

INGREDIENTI

  • 1 trancio di pesce spada da 100 g circa
  • 4 olive verdi
  • 4 olive nere
  • 4 filetti di acciughe o alici sott'olio
  • 2 cucchiai d'olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d'aglio
  • 150 g di pomodorini in scatola conservati con succo di pomodoro
  • sale
  • origano
  • 160 g di bucatini
  • pepe

PREPARAZIONE

  • Sciacquare il trancio di pesce spada sotto acqua corrente, togliere la pelle e, se presente, la lisca. Tagliarlo a piccoli cubetti di 1 cm di lato.
  • Snocciolare le olive e spezzettarle grossolanamente.
  • Scolare le acciughe dall'olio e tamponarle con carta da cucina per togliere il liquido in eccesso.
  • In una capace padella mettere l'olio, gli spicchi d'aglio spellati e le acciughe. Accendere il fuoco e far soffriggere a fiamma vivace fintanto che l'aglio non si sarà ben dorato.
  • Unire il pesce spada, mescolare e farlo dorare uniformemente.
  • Aggiungere le olive e far cuocere per un paio di minuti mescolando di frequente, quindi unire i pomodorini con il loro succo di conservazione, un pizzico abbondante di sale, una manciata di origano, amalgamare bene gli ingredienti, lasciar riprendere il bollore, coprire e cuocere per 5 minuti a fiamma media.
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla, e saltarla nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.
  • Servire immediatamente con una generosa macinata di pepe.

Salame di cioccolato

INGREDIENTI

  • 100 g di burro
  • 250 g di biscotti secchi
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di rum
  • 50 g di cacao amaro in polvere
  • zucchero a velo

PREPARAZIONE

  • Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente. e lavorarlo bene con una forchetta fino a farlo diventare una crema.
  • Avvolgere i biscotti in uno strofinaccio pulito e batterli con il batticarne per sbriciolarli grossolanamente.
  • In una ciotola sbattere le uova con una frusta ed aggiungere lo zucchero. Lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi unire il rum ed incorporarlo. Aggiungere infine il burro ammorbidito.
  • Ottenuto un impasto morbido ed omogeneo, aggiungere il cacao in polvere e mescolare accuratamente. Per ultimo unire i biscotti secchi.
  • Portare l'impasto sulla spianatoia e dargli la forma di un salame.
  • Tagliare un foglio di carta stagnola abbastanza grande da avvolgerlo, cospargerlo di zucchero a velo setacciato e chiudervi il salame.
  • Metterlo nel freezer per almeno 1 ora e riporlo quindi in frigo almeno per un'altra ora fino al momento di servire.

STAGIONE

Ricetta per tutte le stagioni.

ANNOTAZIONI

  • Il burro deve essere molto ben ammorbidito, altrimenti non si amalgamerà bene all'impasto. Se comunque dovesse impazzire (diventare grumoso) non scoraggiarsi, continuare a mescolare ed aggiungere il cacao. Solitamente, addensandosi, il burro riesce ad amalgamarsi e la preparazione sarà salva.
  • E' possibile sostituire il cacao amaro in polvere con una pari dose di cioccolato fondente. In tal caso fonderlo a bagnomaria e farlo intiepidire prima di unirlo all'impasto.
  • In freezer il salame di cioccolata si conserva ottimamente per un paio di mesi. Quando però lo si mette nel frigo è da consumare entro un giorno. Attenzione dunque a scongelarle la giusta dose.

Braciole di riso

Ingredienti

2 buste Risotto alla Parmigiana Knorr
200 g parmigiano grattugiato
1 mazzetto di prezzemolo
4 uova
50 g farina
olio per friggere
sale

Preparazione

Versate il contenuto di due buste di Risotto alla Parmigiana Knorr in 1 litro d'acqua fredda, mescolate bene e portare a bollore. Fate cuocere a fuoco medio, senza coperchio, per 15 minuti circa. Una volta pronto il risotto, versatelo in una ciotola capiente e lasciatelo raffreddare, poi aggiungete il formaggio grattugiato, le uova e il prezzemolo tritato. Lavorate tutto con una forchetta fino ad ottenere un composto abbastanza sodo. Formate quindi della palline con un diametro di 3 cm circa, passatele nella farina e con il palmo della mano schiacciatele in po' fino ad ottenere la forma di una mini braciola. Quindi friggete in abbondante olio caldo, scolate in carta da fritto e servite le mini braciole calde con un pizzico di sale.

lunedì 4 aprile 2011

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giovedì 10 febbraio 2011

Cappellacci di mozzarella passita al sugo di astice e n’duja



Ingredienti per i cappellacci per 4 persone

 -500 gr farina;

 - 3 uova;
 -2 pomodori 
-1 cucchiaio olio;
 -250 gr mozzarella passita abruzzese; 
-4 foglie basilico;
 -sale

Procedimento per i cappellacci

Pasta all’uovo

Sbattere le uova in una terrina e aggiungere la farina. Impastare e far riposare poi in frigo per 30 minuti.
Farcia
Tritare a coltello la mozzarella e condire con olio e basilico
Cappellacci
Stendere la pasta in due sfoglie sottili. Spennellare i bordi con il tuorlo d’uovo e adagiarvi il ripieno. Coprire con l’altra sfoglia e con uno stampino rotondo dare forma al cappellaccio.
Ingredienti per il sugo

1 spicchio aglio;
 ½ astice; 
250 gr pomodori San Marzano;
 4 foglie basilico;
 sale; 
olio extravergine d’oliva DOP Forcella


Procedimento per il sugo

Far soffriggere dolcemente l’aglio in olio d’oliva e aggiungere il basilico e l’astice. Far insaporire per qualche minuto. Aggiungere il pomodoro schiacciato in modo grossolano, coprire e lasciar cuocere ancora un po’. Quando è cotto, svuotare l’astice e unirlo alla salsa di cottura.  






Ingredienti per la presentazione

40 gr n’duja


Presentazione del piatto
Cuocere i cappellacci in acqua salata bollente per 3 minuti. Scolare e mantecare con la salsa.
Stiepidire la n’duja e condire i cappellacci