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martedì 14 novembre 2017

Ceretta senza segreti: i trucchi per evitare il dolore

Con la bella stagione arriva la voglia di scoprirsi: ecco come rendere sopportabile la lotta ai peli superflui
“Chi bella vuole apparire, qualche pena deve soffrire”: così recita un vecchio detto popolare. Ed in effetti, la ceretta è una delle più grandi torture a cui noi donne siamo costrette per avere una pelle di pesca e poter mettere in mostra gambe e non solo. Tuttavia evitare un po’ di dolore si può: vediamo come rendere questo male necessario meno spiacevole di quel che purtroppo è.

Pelle liscia e sana: questo in sintesi quanto ci proponiamo di ottenere ogni volta che ci accingiamo alla depilazione. La ceretta è senza dubbio il metodo più efficace nella lotta ai peli superflui, ma è indubbiamente una pratica dolorosa: per quanto ciascuna di noi abbia differenti soglie di dolore è praticamente impossibile esserne del tutto indifferenti.
Naturalmente molto dipende dai punti che vogliamo trattare e dal nostro stato di salute in generale, ma esistono sistemi efficaci per rendere questa esperienza più sopportabile… stringendo i denti, ovviamente!
Chi ben comincia… : godiamoci una bella doccia o un bagno caldo qualche ora prima della ceretta: renderà morbidi i peli e dilaterà i pori, consentendo una depilazione decisamente meno dolorosa. Passiamo poi a uno scrub esfoliante: oltre a rendere la pelle più liscia e ad eliminare le cellule morte, porta in superficie i peli più corti affinchè nulla possa sfuggire al fatidico strappo migliorando la durata della ceretta e rendendo più sopportabile il male provato.


Pelo o contropelo?: le estetiste lo sanno bene: uno dei segreti per la ceretta indolore è stendere la cera nel verso di crescita, lo strappo è meno doloroso se secco, veloce e contropelo. Durante lo strappo, che sia professionale o fai-da-te, una corretta respirazione aiuterà a rilassarsi e a sentire meno dolore.
No al calore: la prova costume è davvero impietosa, non lascia scampo né all’accumulo di grasso né ai peli dell’inguine, zona che, insieme a quella sopra le labbra, è una delle parti più sensibili e delicate e perciò assai più dolorosa. Evitare che la cera sia troppo calda è fondamentale, decisamente preferibile utilizzare la cera tiepida o le strisce di cera fredda.
Mai a stomaco pieno: dopo il pranzo o la cena aumenta l’afflusso di sangue a causa della digestione e quindi anche la sensibilità della pelle… e il dolore della ceretta di conseguenza! Tra gli alimenti da evitare assolutamente c’è il caffè perché la caffeina sensibilizza la pelle, rendendo la ceretta più dolorosa. Quindi no anche al cioccolato? Non del tutto: un bel premio dopo aver tanto sofferto ce lo meritiamo, eccome!
Lieto fine se…: per la ceretta il sillogismo “finiti gli strappi, ergo finito il dolore” purtroppo non vale perché anche il decorso post ceretta potrebbe riservare qualche dolorosa sorpresa. Come evitare ulteriori fastidi? Basta prendersi qualche ora di relax: niente palestra, così il sudore, nemico della pelle irritata, non ci darà fastidio; un po’ di coccole e massaggi a base di oli naturali e senza alcool, come quello di mandorle dolci, per restituire morbidezza e idratazione all’epidermide; un bel libro o lo shopping e niente spiaggia o piscina, perché il sole potrebbe irritare ulteriormente la nostra pelle, già messa a dura prova fin troppo.

domenica 9 marzo 2014

Tisane, infusi e decotti: dalla natura un mondo di benessere


Fiori, foglie, semi e radici che, seguendo antiche ricette, diventano tisane, decotti e infusi: piacevoli bevande, soprattutto d’inverno, che regalano benessere. Le proprietà di alcune piante, infatti, rendono questi preparati un vero e proprio toccasana per la nostra salute: curano il corpo e liberano energie preziose per la mente. Alleviano disturbi come stipsi, cefalea, cattiva digestione e insonnia, hanno un’azione drenante, purificante, disintossicante e sono tra i migliori rimedi naturali per riacquistare vigore, rigenerarsi e rilassarsi.



Cosa sono
Esistono delle differenze tra tisana, infuso e decotto: per la tisana si utilizzano sia le parti tenere che quelle legnose delle piante, che poi vengono immerse in acqua bollente per 5 minuti; l’ infuso si prepara solo con le parti tenere, sulle quali viene versata acqua bollente, filtrando poi il liquido dopo 5-10 minuti; per il decotto, invece, si scelgono le parti più resistenti e dure, si fanno bollire per 5-10 minuti, si lasciano raffreddare, poi si filtra il liquido. Regola di base, valida per tutti, è la tempestività : per mantenere inalterate le proprie proprietà, infusi, tisane e decotti devono essere preparati al momento e bevuti subito. Vediamo insieme nel dettaglio i benefici di alcune erbe, da richiedere al nostro erborista di fiducia che provvederà a dosarle nella maniera adeguata ed efficace.
Le erbe alleate di bellezza
Le tisane sono tra i migliori rimedi naturali per contrastare la cellulite e liberare l’organismo dalle tossine: all’efficacia delle erbe si abbina l’azione drenante dell’acqua che favorisce l’eliminazione delle scorie.
Favorire la diuresi: hanno proprietà diuretiche l’uva ursina, la gramigna, la malva, l’erica, l’ equiseto e la quercia.
Stimolare il metabolismo e drenare: sono drenanti, la betulla, il gambo di ananas e il focus, che stimola il metabolismo e riduce gli accumuli adiposi.
Disintossicare l’organismo: risultano efficaci il tarassaco, che migliora le funzionalità dell’apparato digerente,il carciofo, il pungitopo, la lavanda, la ginestra e la calendula. La pelle, invece, si purifica con bardana e fiori di camomilla essiccati.
Le erbe curative
Un ottimo rimedio antitosse: si prepara con rosa canina, ricca di vitamina C, malva, nota per le sue proprietà antinfiammatorie, ed eucalipto, fluidificante e antisettico .Queste erbe hanno poteri antibatterici adatti a contrastare i malesseri tipici di questa stagione fredda.
Per combattere i dolori mestruali: si può far uso di tisane a base di edera, melissa, camomilla, anice, finocchio.
Per riequilibrare l’attività dell’intestino: si può optare per una tisana lassativa, solitamente a base di liquirizia, la tisana lassativa può essere accompagnata da finocchio, tarassaco, sambuco, camomilla.
Le erbe che regalano benessere
Ottimo per rinvigorirsi: è così che risulta l’infuso di ortica, che possiede sali di potassio, magnesio, sodio e manganese.
Addio stanchezza: i decotti di santoreggia e rosmarino servono a tenere lontana la stanchezza e rigenerarsi; anche la rosa canina, ricca di vitamina C, si rivela un efficace rimedio contro l’astenia.
Per tenere a bada lo stress: beviamo una tisana a base di lavanda e melissa, entrambe agiscono sul sistema nervoso riequilibrando l’umore.
Tra le braccia di Morfeo: per i problemi legati al sonno si può ricorrere alle erbe con effetto rilassante e blandamente sedativo come papavero, passiflora, biancospino, valeriana e luppolo.

Base trucco – un look perfetto

La base trucco per le under thirty? Si realizza con texture trasparenti: la pelle è fresca, luminosa e (se non c’è acne) non richiede coperture.  “Iniziare sempre con un primer: facilita il trucco e ne aumenta la tenuta. Il fondotinta sarà iperfluido. Se il teint è perfetto si può diluire con un idratante: funziona meglio di una crema colorata, perchè si può modulare variando le proporzioni dei due prodotti”. 

 
Correttore, sì o no? <<No se il viso è riposato, senza occhiaie. Altrimenti, va messo nella “virgola” tra occhio e radice del naso, sulle narici e sotto le sopracciglia. Attenzione a non sceglierlo troppo chiaro!>>. Quanto alla cipria, meglio ultralight. << Va applicata con il pennello grande sulla zona T, lasciando tempie e zigomi satinati. Poi ripassare un piumuno sui punti che tendono a lucidarsi di più>>. Il fard? <<A 20 anni puoi metterlo come ti pare: a pomello o stile anni ’80, giocando con colori e texture. Mentre l’illuminante lo riserverei a occasioni particolari: crea spessore, meglio la luminosità naturale>>. E se la pelle è impura? <<Fondotinta compatto, correttore picchiettato sul brufolo e cipria su tutto il viso>>. Per finire: <<Fissarecon acqua termale spray, da riapplicare durante la giornata>>.
L’arte della luce
Dopo i 30 anni la basecambia: la pelle inizia a perdere splendore e a ispessirsi, appaiono i primi segni. Una volta applicato l’irrinunciabile primer, Giorgio Forgani, international make up artist per Pupa, prevede due possibilità: <<Se la pelle è bella e ha una grana fine, va esaltata con texture luminose: quelle opache rischiano di farla apparire arida. Si a un fondotinta idratante e/o nutriente, seguito da un correttore – illuminatore che, applicato a tocchi mirati, diffonde la luce e dona al viso un aspetto più disteso. Va messo sull’occhiaia e all’angolo interno dell’occhio, sulla piega naso labiale e attorno labbra>>. Il fard? <<In crema oppure cotto (più morbido del normale fard in polvere). Ma volendo si può anche usare un rossetto, per un finish lucente>>.  Dopo si potrà aggiungere un illuminante in polvere o crema, sullo zigomo, sotto le sopracciglia, sul dorso del naso e sulla V del labbro superiore. <<Se invece la pelle, come quella di molte donne mediterranee, è più “sgranata”, con i pori più aperti, basta un fondotinta mat e oil free>>. <<E usare i prodotti illuminanti solo su zigomo e sotto l’arcata sopraccigliare. Il blush sarà in polvere>>. Importante, sempre, scegliere bene le nuance dei prodotti: << Se il teint è olivastro chiaro, puntare su un fondotinta lievemente rosato e su un primer rosa o lilla. Se è ambrato, primer incolore e fondotinta beige o dorato. Se è rosato o presenta arrossamenti, primer verde e fondotinta il più possibile uguale alla pelle>>.

Minimalismo glam
Quando i fifty sono vicini il viso racconta la vita vissuta: anche se è curato, ci sono rughe d’espressione. E la pelle è sempre meno tonica e luminosa. Serve una base make up più construita? No, più semplice. E’ la filosofia di Rajan Tolomei, international make up artist per Max Factor: <<Personalmente ritengo che con il passare degli anni la base debba essere più minimal, realizzata cioè con pochi prodotti. Invece che sull’accoppiata primer+fondotinta, meglio optare per un fondotinta che abbia anche le caratteristiche di un primer: levigatezza e capacità di diffondere la luce uniformando il teint. E una texture coprente ma finissima. Importante scegliere nuance dai riflessi lievemente dorati: attenua i rossori tipici di questa fascia d’età e rende più lussuose: se si perde la freschezza dei 20 anni, bisogna avere la classe dei 40. Va steso con un penello o con una spugnetta inumidita: eviterei le mani, che rischiano di distribuirlo in modo irregolare>>. Rajan autorizza anche a rinunciare al copriocchiaie: <<Se non ci sono particolari problemi, sostituirlocon due sottili strati di fondotinta. E un tocco di ombretto in polvere mat beige rosato all’angolo interno dell’occhio>>. Cipria? <<Sì, in polvere libera e applicata con un pennello gigante solo sul centro viso>>. Quanto al fard, meglio averne due: uno ambrato e uno rosato, uno mat e l’altro luminoso: <<Da sovrapporre con leggerezza, per un risultato impalpabile, indefinibile e chic>>.