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martedì 14 novembre 2017

Sopracciglia: belle e curate in poche e semplici mosse

La moda le vuole ben disegnate e dalle proporzioni calibrate al viso: qui i suggerimenti per una sessione beauty fai-da-te  
Incorniciano gli occhi ed regalano equilibrio al volto: le sopracciglia sono ormai sotto i riflettori e sono diventate un elemento di bellezza di primissimo piano. Ecco qualche piccolo trucco per avere le sopracciglia belle e in ordine come farebbe l’estetista!


Adesso abbiamo (ri)scoperto che le sopracciglia ben disegnate, con proporzioni calibrate al volto, fanno la differenza. Nei social impazzano i tutorial e le ragazze ormai non ne possono fare più a meno… una vera addiction, insomma! Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza sui basic per avere delle sopracciglia bellissime (e sentirci un po’ come le star!)
Attrezzati: Per iniziare, occorrono ovviamente specchio, pinzetta e spazzolino per sopracciglia. Prima di tutto, occorre pettinare l’arco verso l’alto e ciò esce dal disegno, sia sopra che sotto, va tolto così da avere un arco deciso e pulito. Per facilitare lo sfoltimento, meglio eseguire l’operazione dopo un bagno caldo che dilata i pori, ricordiamoci sempre di strappare un pelo per volta e nella direzione di crescita. Se il dolore è insopportabile un cubetto di ghiaccio sarà sufficiente ad anestetizzare la parte da depilare.

Modella: La pinzetta è un’alleata e va utilizzata con attenzione: non pensate che si tratti del napalm nella foresta vietnamita! Ciò che conta è eliminare qualche peletto nella parte finale del sopracciglio al fine di creare un leggero rialzo che renda più aperto lo sguardo e più espressivo il volto. Il segreto per avere sopracciglia perfette è disegnarle senza modificare la loro forma naturale e per farlo, l’importante è seguire l’osso facciale dell’orbita dell’occhio.

Focalizza: Non sempre quel che sta bene alle modelle si adatta anche al nostro viso: focalizziamoci dunque sulla forma del nostro volto per intervenire con armonia. No agli archi spigolosi, che restituiscono un’espressione accigliata e induriscono il volto, ma anche alle sopracciglia troppo folte, che appesantiscono lo sguardo, così come a quelle troppo sottili, che invecchiano. Assolutamente da evitare le “sopracciglia piangenti”, cioè quelle all’ingiù perché intristiscono, e quelle molto arcuate che ci fanno sembrare un po’ spiritate e danno un’aria inquietante.
Va sempre tenuta ben pulita la parte tra le due radici, per dare apertura allo sguardo. Attenzione però a non distanziare troppo le sopracciglia: il rischio è di mettere in evidenza il naso e dare un aspetto innaturale al viso.

Trucca: Per riempire i vuoti dopo l’opera della pinzetta si può lavorare con la matita, che deve essere quella per sopracciglia, dura al punto giusto per non colare. La parola d’ordine in questo caso è “naturale” quindi attenzione alla scelta del colore (il nero va evitato come la peste perché dà un effetto artificiale). I colori? Eccoli: marrone per le brune, nocciola per le castane, miele per le bionde e rosse, ma anche grigio per chi è biondo cenere o ha i capelli bianchi.
Impara: Ancora qualche dubbio? In questo caso, niente di meglio che copiare: se la prima volta andiamo dall’estetista stiamo attente e cerchiamo di capire come procede: dopo, rifarlo a casa, sarà un gioco da ragazzi… o quasi!

domenica 9 marzo 2014

Base trucco – un look perfetto

La base trucco per le under thirty? Si realizza con texture trasparenti: la pelle è fresca, luminosa e (se non c’è acne) non richiede coperture.  “Iniziare sempre con un primer: facilita il trucco e ne aumenta la tenuta. Il fondotinta sarà iperfluido. Se il teint è perfetto si può diluire con un idratante: funziona meglio di una crema colorata, perchè si può modulare variando le proporzioni dei due prodotti”. 

 
Correttore, sì o no? <<No se il viso è riposato, senza occhiaie. Altrimenti, va messo nella “virgola” tra occhio e radice del naso, sulle narici e sotto le sopracciglia. Attenzione a non sceglierlo troppo chiaro!>>. Quanto alla cipria, meglio ultralight. << Va applicata con il pennello grande sulla zona T, lasciando tempie e zigomi satinati. Poi ripassare un piumuno sui punti che tendono a lucidarsi di più>>. Il fard? <<A 20 anni puoi metterlo come ti pare: a pomello o stile anni ’80, giocando con colori e texture. Mentre l’illuminante lo riserverei a occasioni particolari: crea spessore, meglio la luminosità naturale>>. E se la pelle è impura? <<Fondotinta compatto, correttore picchiettato sul brufolo e cipria su tutto il viso>>. Per finire: <<Fissarecon acqua termale spray, da riapplicare durante la giornata>>.
L’arte della luce
Dopo i 30 anni la basecambia: la pelle inizia a perdere splendore e a ispessirsi, appaiono i primi segni. Una volta applicato l’irrinunciabile primer, Giorgio Forgani, international make up artist per Pupa, prevede due possibilità: <<Se la pelle è bella e ha una grana fine, va esaltata con texture luminose: quelle opache rischiano di farla apparire arida. Si a un fondotinta idratante e/o nutriente, seguito da un correttore – illuminatore che, applicato a tocchi mirati, diffonde la luce e dona al viso un aspetto più disteso. Va messo sull’occhiaia e all’angolo interno dell’occhio, sulla piega naso labiale e attorno labbra>>. Il fard? <<In crema oppure cotto (più morbido del normale fard in polvere). Ma volendo si può anche usare un rossetto, per un finish lucente>>.  Dopo si potrà aggiungere un illuminante in polvere o crema, sullo zigomo, sotto le sopracciglia, sul dorso del naso e sulla V del labbro superiore. <<Se invece la pelle, come quella di molte donne mediterranee, è più “sgranata”, con i pori più aperti, basta un fondotinta mat e oil free>>. <<E usare i prodotti illuminanti solo su zigomo e sotto l’arcata sopraccigliare. Il blush sarà in polvere>>. Importante, sempre, scegliere bene le nuance dei prodotti: << Se il teint è olivastro chiaro, puntare su un fondotinta lievemente rosato e su un primer rosa o lilla. Se è ambrato, primer incolore e fondotinta beige o dorato. Se è rosato o presenta arrossamenti, primer verde e fondotinta il più possibile uguale alla pelle>>.

Minimalismo glam
Quando i fifty sono vicini il viso racconta la vita vissuta: anche se è curato, ci sono rughe d’espressione. E la pelle è sempre meno tonica e luminosa. Serve una base make up più construita? No, più semplice. E’ la filosofia di Rajan Tolomei, international make up artist per Max Factor: <<Personalmente ritengo che con il passare degli anni la base debba essere più minimal, realizzata cioè con pochi prodotti. Invece che sull’accoppiata primer+fondotinta, meglio optare per un fondotinta che abbia anche le caratteristiche di un primer: levigatezza e capacità di diffondere la luce uniformando il teint. E una texture coprente ma finissima. Importante scegliere nuance dai riflessi lievemente dorati: attenua i rossori tipici di questa fascia d’età e rende più lussuose: se si perde la freschezza dei 20 anni, bisogna avere la classe dei 40. Va steso con un penello o con una spugnetta inumidita: eviterei le mani, che rischiano di distribuirlo in modo irregolare>>. Rajan autorizza anche a rinunciare al copriocchiaie: <<Se non ci sono particolari problemi, sostituirlocon due sottili strati di fondotinta. E un tocco di ombretto in polvere mat beige rosato all’angolo interno dell’occhio>>. Cipria? <<Sì, in polvere libera e applicata con un pennello gigante solo sul centro viso>>. Quanto al fard, meglio averne due: uno ambrato e uno rosato, uno mat e l’altro luminoso: <<Da sovrapporre con leggerezza, per un risultato impalpabile, indefinibile e chic>>.